Statuto

STATUTO

“FONDAZIONE FAMIGLIA CHALMERS ONLUS”

Art. 1 – Denominazione e sede

È costituita una Fondazione avente la natura di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ai sensi dell’art. 10  Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, denominata “FONDAZIONE FAMIGLIA CHALMERS ONLUS”.

La Fondazione, che ha durata illimitata, utilizzerà, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

La Fondazione ha sede in Pavia, Via San Paolo n. 28.

Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di trasferire l’ubicazione della sede legale, purché nell’ambito territoriale della Provincia di Pavia.

Art. 2 – Scopo

La Fondazione, che non ha scopo di lucro, si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale mediante lo svolgimento di attività di assistenza sociale e socio-sanitaria a favore di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, e in particolare di persone bisognose che si trovano in situazioni di abbandono, emarginazione, povertà o che sono prive di istruzione.

La Fondazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altro ente o istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.

È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle di assistenza sociale e socio sanitaria ad eccezione di quelle direttamente connesse, nei limiti consentiti dal 5° comma dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997.

Art. 3 – Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni ricevuti in dotazione, descritti nell’atto costitutivo.

Tale patrimonio potrà essere incrementato con donazioni, lasciti, legati ed oblazioni di beni mobili ed immobili, eventualmente costituiti in amministrazioni separate, secondo la volontà dei donatori.

La Fondazione potrà acquisire fondi patrimoniali da altri enti ed impegnarsi a mantenerne, per quanto possibile, la destinazione originaria, purché non in contrasto con le proprie finalità.

Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggiore reddito possibile, con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.

Art. 4 – Entrate

Per l’adempimento dei propri scopi la Fondazione dispone delle seguenti entrate:

– redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art. 3 (tre);

– contributi ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e privati, destinati all’attuazione degli scopi statutari, non espressamente vincolati all’incremento del fondo di dotazione patrimoniale;

– entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie.

Art. 5 – Organi della Fondazione

Gli organi della Fondazione sono:

– il Consiglio di Amministrazione;

– il Presidente;

– i Vice Presidenti (se nominati);

– il Segretario Generale (se nominato);

– il Revisore (se nominato).

Il Revisore deve essere nominato solo in mancanza dell’iscrizione nell’anagrafe ONLUS.

In tal caso il Revisore, scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili, è nominato dal Consiglio di amministrazione.

Il Revisore deve controllare l’amministrazione della Fondazione, vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto e accertare la regolare tenuta della contabilità sociale.

Il Revisore assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Revisore dura in carica tre anni e può essere riconfermato.

La carica di Revisore è gratuita, salvo rimborsi per spese approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 6  – Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 (cinque) membri, che durano in carica a vita.

I membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati in prima istanza nell’atto di fondazione. Successivamente il Consiglio di Amministrazione nominerà i sostituti dei propri membri venuti a cessare per dimissioni o per altra causa.

Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono gratuite, salvo i rimborsi delle spese effettivamente sostenute e approvate dal Consiglio stesso.

Art. 7 – Decadenza e esclusione

Sono cause di esclusione dal Consiglio di Amministrazione:

– il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti emanati;

– l’aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione;

– il verificarsi di una delle condizioni di incompatibilità.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta, con provvedimento motivato.

Art. 8 – Poteri

Al Consiglio di Amministrazione spetta:

a) di eleggere il Presidente (salvo in sede di costituzione della Fondazione) ed eventualmente uno o due Vice Presidenti;

b) di deliberare sulla costituzione e sulla composizione di eventuali commissioni composte anche da membri esterni al Consiglio di Amministrazione;

c) di deliberare sugli argomenti e atti che gli siano sottoposti dal Presidente;

d) di deliberare con il voto favorevole a maggioranza assoluta dei consiglieri in carica eventuali modifiche dello statuto;

e) di redigere ed approvare entro il mese di novembre dell’anno in corso il bilancio preventivo, ed entro il mese di aprile dell’anno successivo il bilancio consuntivo;

f) di stabilire le direttive e deliberare sulle erogazioni della Fondazione;

g) di stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;

h) di deliberare per gli atti di straordinaria amministrazione e per gli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà, per questi ultimi, di delega al Presidente;

i) di approvare eventuali regolamenti interni;

j) di nominare il segretario generale;

k) di deliberare l’estinzione dell’ente e la devoluzione del patrimonio nelle forme previste dal presente statuto;

l) assumere o licenziare dipendenti e collaboratori;

m) conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso.

Art.  9 – Adunanze

Il Consiglio di Amministrazione, convocato dal Presidente con l’invio dell’ordine del giorno, si riunisce almeno due volte all’anno e ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o su richiesta di almeno due consiglieri.

Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante l’invito a mezzo lettera raccomandata, telefax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno cinque giorni prima dell’adunanza o in casi d’urgenza mediante telegramma, telefax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno ventiquattro ore prima.

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono.

Le deliberazioni devono essere prese con il voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio presenti.

Art. 10 – Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio, nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.

Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri a scrutinio segreto.

Il Presidente:

a) convoca e presiede il Consiglio di  Amministrazione;

b) cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e tiene i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;

c) firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione, cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;

d) adotta in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione.

Art. 11 – Vice Presidenti

I Vice Presidenti possono essere nominati, in numero non superiore a due, dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri a scrutinio segreto.

I Vice Presidenti possono sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento, con gli stessi poteri. La firma del Vice Presidente fa piena fede dell’assenza o impedimento del Presidente.

Art. 12 – Segretario Generale

Il Segretario Generale può essere nominato dal Consiglio di Amministrazione che ne determina anche l’eventuale compenso. Egli collabora:

– alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione ed alla loro presentazione agli organi collegiali, nonché al successivo controllo dei risultati;

– all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione ed alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e consuntivo.

Il Segretario Generale inoltre cura la gestione dei programmi di attività della Fondazione ed è responsabile del buon andamento dell’amministrazione.

Partecipa alle sedute del Consiglio di Amministrazione con parere consultivo e redige i relativi verbali.

Art. 13 – Libri Verbali

I verbali delle deliberazioni del Consiglio devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro regolarmente bollato e numerato, e devono essere sottoscritti dal Presidente e, se nominato, dal Segretario, oppure, in mancanza del segretario, da uno dei membri del consiglio di amministrazione.

Art. 14 – Bilancio

L’esercizio della Fondazione decorre dal giorno 1 (uno) gennaio al giorno 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

La fondazione ha l’obbligo di redigere il bilancio.

Il Presidente dovrà predisporre, entro il mese di marzo di ciascun anno, il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, da sottoporre all’approvazione del Consiglio d’Amministrazione entro il mese di aprile.

Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione che illustri l’attività nel suo complesso e l’andamento della gestione nei vari settori in cui la Fondazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell’esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e degli accantonamenti.

Entro il mese di ottobre di ciascun anno il Presidente dovrà predisporre il bilancio preventivo per l’esercizio successivo, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione entro il mese di novembre.

Art. 15 – Utili della gestione

La fondazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

La fondazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 16 – Albo dei Benemeriti

Presso la Fondazione è istituito l’albo dei benemeriti, nel quale vengono iscritti, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, gli enti pubblici e privati, nonché le persone fisiche che abbiano contribuito in modo significativo al perseguimento dei fini statutari.

Art. 17 – Estinzione

La fondazione ha durata illimitata, e si estingue per le cause previste dall’art. 27 del codice civile.

In caso di estinzione per qualunque causa, il patrimonio della Fondazione verrà devoluto ad  altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18 – Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di legge.